Preghiere al vento – primavera 2024

Purtroppo gli impegni di Patrizia non permettono l’incontro in giardino come ci piacerebbe, ma l’attività più sentita, la condivisione della scrittura delle preghiere al vento, per l’appuntamento di settembre 2024 va avanti. Vi lascio alcuni scatti e un video dei nostri momenti insieme. A presto.

Preghiere al vento – Una riflessione d’apertura

E’ stata una giornata memorabile, il 1 ottobre qui, nel giardino delle stanze sonore, un abbraccio gentile, tra le preghiere scritte su garza da Patrizia e quelle cantate dei tanti che hanno accolto l’invito. Chi c’era testimonierà.

Per condividere lo spirito vi lasciamo il testo della presentazione con cui si è aperta la giornata:

Un caro saluto a tutte le persone presenti.  Vi offro una riflessione d’apertura. Siamo in un bel giardino ospiti di un evento eccezionale: condividere trecento preghiere di varie espressioni spirituali e religiose per una comune appartenenza. 

Ne abbiamo alcune, qui, e infinite altre sono sparse nel mondo e nella storia. Entriamo dunque, con queste voci e questi sguardi del sentire, in un respiro universale che vuole salvarci dal dolore del mondo e dalla terribilità dei conflitti, come dalla tragedia del lutto.

 L’arte, qui l’installazione artistica di Patrizia Merendi, ci fa sentire uniti grazie alla potenza e al valore della nostra diversità che, proprio per ciò, mostra lo splendore della nostra identità umana, composita, plurima, corale. Tutte le arti sono come una preghiera e lo diceva un grande esploratore del divino e del mistero che ci sovrasta come Andrej Tarkovskij. E lo diceva a proposito del cinema come poesia della natura.

Ascoltare il vento che soffia sulle parole scritte nelle bandiere ricorda l’alito del creare, del fare leggero che agita forme e bellezze diffondendo, nell’aria, suoni e parole ispiratrici di canto e danza.  

Emerge la visione della terra che amiamo, della terra nella quale viviamo e abitiamo.

La filosofia, che cammina insieme alla teologia e alla medicina, ci insegna l’arte del pensare e del ricordare, ci esercita nella libera mente che, fuori dagli schemi, è necessario praticare: nella spiritualità profonda della vita, affinché la luce si espanda sull’ombra delle cose, spiritualità come energia che mitiga le passioni,  smorza l’eccesso, insegna la libertà di azioni virtuose in una coscienza non turbata che cerchi l’Assoluto sulla via di un’eredità indiscussa. Una via indicata da Meister Eckhart, da Gandhi, da Albert Schweitzer; e da questa nave sprofondata nella terra che guarda il cielo cerchiamo la rotta. 

Terminiamo estendendo a noi tutti il significato del noto passo della tradizione cristiana (Giovanni, 14): “Nella casa del Padre vi sono molte dimore” e qui ci ritroviamo in forza proprio della molteplicità dell’ esperienza per cercare, contemplare la nostra comune preghiera. Come ricordava un grande della fine del Cinquecento Michel de Montaigne in una libera interpretazione dell’Ecclesiaste “Di tutte le opere di Dio niente è più ignoto, a qualsiasi uomo,  della traccia del vento”

Ascoltiamolo.

Raffaele Milani 

Professore Alma Mater 

Preghiere al vento

E’ con grande emozione che annunciamo l’evento del 1 ottobre alle ore 16.30.

Ricordiamo che l’ingresso è gratuito. I posti disponibili, causa le dimensioni del luogo, sono ridotti. Si chiede, per facilitare l’organizzazione, una prenotazione e l’attesa di conferma; il tutto tramite WhatsApp al numero 3397922208.

Tutto comincia in un giardino

Il desiderio di una scorribanda teatrale, ovvero:

𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗜𝗡𝗖𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗨𝗡 𝗚𝗜𝗔𝗥𝗗𝗜𝗡𝗢 di NeNe e Patrizia Merendi

Un viaggio emozionale alla ricerca delle proprie origini ancestrali, non uno spettacolo, piuttosto un’esperienza spettacolare, un percorso mitico ed evocativo. Un’affascinante passeggiata in un luogo unico, un mondo a sé, fatto di colori, di profumi, di alberi, sentieri, ponti ed anche un mondo di intuizioni, di metafore di insegnamenti, a disposizione di ogni anima che passa, dati con la facilità dei riflessi della luce su un lago.

“𝘖𝘨𝘯𝘪 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯 𝘴𝘢𝘱𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘴𝘪𝘤𝘶𝘳𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘧𝘦𝘭𝘪𝘤𝘪𝘵𝘢̀ 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪𝘢 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦. 𝘌𝘱𝘱𝘶𝘳𝘦, 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘮𝘪𝘰 𝘨𝘪𝘢𝘳𝘥𝘪𝘯𝘪𝘦𝘳𝘦, 𝘮𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘷𝘪𝘯𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘢𝘳𝘪𝘰”

𝘉𝘦𝘳𝘵𝘳𝘢𝘯𝘥 𝘙𝘶𝘴𝘴𝘦𝘭𝘭

ANTEPRIMA ad invito